Unire e dividere PDF

Combinare più documenti, estrarre gli intervalli che servono, riordinare, ruotare, numerare e comprimere. Tutto dentro il browser, senza caricare i file da nessuna parte.

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Unire, dividere, riordinare: tutto senza caricare niente

Combinare più PDF in uno, estrarre gli intervalli di pagine che servono, spostare una pagina, ruotarne un’altra, eliminarne una terza: sono le operazioni per cui di solito si cerca un sito che chiede di caricare i file. Qui non serve: PDFEditabile.it fa tutto dentro il browser. I documenti restano sul tuo computer, e il risultato si apre subito nell’editor, dove puoi ancora sistemarlo prima di salvare.

Unire più PDF in uno

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Apri l’editor

Nella schermata iniziale, oppure con Ctrl+K, scegli «Combina più PDF in uno».

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Scegli i file

Seleziona almeno due PDF. L’ordine di selezione è l’ordine in cui verranno accodati.

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Il documento unito si apre

Il risultato si chiama combinato.pdf e viene aperto subito nell’editor, non scaricato: puoi ancora sistemarlo.

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Sistema le pagine se serve

In modalità «Pagine» → «Organizza pagine» puoi riordinare, ruotare o eliminare prima di consegnare.

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Salva

Con «Salva» scrivi il file finito sul tuo disco.

L’ordine delle pagine è quello in cui hai selezionato i file, e le pagine di ciascun documento restano nella loro sequenza. Non c’è un numero massimo di file: il limite è la memoria del dispositivo, perché vengono aperti tutti insieme.

Che cosa non sopravvive all’unione

I campi compilabili smettono di essere tali: nel documento unito i riquadri si vedono ancora, ma non si compilano. Si perdono anche i segnalibri e i metadati dei documenti di partenza. Commenti, evidenziazioni e collegamenti invece vengono copiati. Se stai unendo dei moduli, la strada giusta è compilarli e appiattirli prima di unire.

Dividere un PDF

1

Apri il PDF da dividere

Il documento deve avere almeno due pagine.

2

Scegli «Dividi»

Dalla fascia delle azioni oppure con Ctrl+K, cercando «dividi».

3

Indica gli intervalli, o lascia vuoto

Scrivi per esempio 1-3, 5, 8-10 per ottenere un file per ciascun gruppo. Lascia il campo vuoto e premi Invio per ottenere un file per ogni pagina.

4

Ricevi i file

Un solo intervallo produce un PDF; più intervalli, o la divisione pagina per pagina, producono un archivio ZIP con dentro tutti i file.

Gli intervalli si scrivono in modo naturale: 1-3, 5, 8-10 produce tre file. L’applicazione non «corregge» un intervallo scritto male: se una pagina non esiste, o se il secondo numero è minore del primo, te lo dice invece di indovinare. Il tetto è di 200 intervalli in una volta.

Quello che la divisione conserva

  • I campi compilabili restano compilabili: è la differenza rispetto all’unione
  • I metadati del documento
  • Le annotazioni delle pagine estratte

Quello che devi sapere

  • I file divisi non pesano poco. Togliere le pagine non toglie gli oggetti che usavano: restano nel file. Su un documento con molte risorse condivise ogni pezzo può pesare quasi quanto l’originale
  • I segnalibri vengono copiati anche quando puntano a pagine rimaste fuori: nell’indice possono restare voci che non portano da nessuna parte
  • Vale anche per «Elimina pagine»: il file non si accorcia
  • Su ciascun pezzo puoi passare «Comprimi» per recuperare parte dello spazio

Organizzare le pagine

In modalità «Pagine», il comando «Organizza pagine» apre una griglia di miniature. Da lì:

  • Riordinare trascinando le miniature
  • Ruotare di 90° a destra o a sinistra le pagine selezionate (con «Seleziona tutto» le ruoti tutte)
  • Eliminare le pagine scelte — almeno una deve restare
  • Duplicare una pagina, che viene inserita subito dopo l’originale
  • Inserire una pagina bianca, delle stesse dimensioni della pagina di riferimento
  • Inserire le pagine di un altro PDF nel punto scelto
  • Estrarre la selezione in un nuovo file, senza toccare il documento aperto

Una distinzione che vale la pena conoscere: i pulsanti di rotazione della barra in alto ruotano soltanto la vista, e non cambiano il file. La rotazione permanente si fa da «Organizza pagine». Quando apri un documento con pagine ruotate, l’editor normalizza la rotazione scrivendola nel contenuto, così quello che vedi è quello che salvi — tranne sui documenti firmati digitalmente, che lascia intatti per non invalidare la firma.

Riordinare costa i campi del modulo

Ruotare ed eliminare pagine sono operazioni «in posto» e non toccano la struttura. Riordinare invece ricostruisce il documento, e i campi compilabili si perdono: l’editor lo chiede prima, se il documento ne ha. Anche i segnalibri si perdono, e di quello non avvisa. Stessa cosa per le pagine duplicate o importate da un altro file: si vedono, ma non sono compilabili.

Filigrana, intestazioni, numerazione, ritaglio

Sempre in modalità «Pagine», «Strumenti pagina» raccoglie quattro schede. Tutte accettano una selezione di pagine, scritta come tutte oppure 1-3,5, e offrono sia «Applica» sia «Applica e scarica».

Filigrana

Testo — non immagini — scritto una volta al centro della pagina, con angolo da −180° a 180°, corpo da 6 a 400 punti, opacità e colore. Non è un livello protetto: chi riceve il file può toglierla.

Intestazione e piè di pagina

Due testi centrati, con tre segnaposto: {page}, {pages} e {date}. In più una casella per il numero di pagina in basso a destra.

Numerazione Bates

Prefisso, numero iniziale, cifre da 1 a 12 con gli zeri davanti, sei posizioni possibili e anteprima dal vivo. Non c’è un suffisso, e il contatore segue la posizione nel documento, non nella selezione.

Ritaglio

Margini in punti su quattro lati (un centimetro sono circa 28,3 punti). Riduce l’area visibile, non cancella il contenuto: non è un modo per nascondere dati.

Un dettaglio da tenere presente su filigrana, intestazioni e numerazione: il testo viene scritto con Helvetica nella codifica occidentale. I caratteri fuori da quel repertorio — il simbolo dell’euro, il greco, il cirillico — diventano punti interrogativi.

Comprimere

«Comprimi» riduce il peso del file senza toccare la qualità. Fa due cose: individua i flussi di dati identici ripetuti nel documento e li unifica, poi riscrive gli oggetti in forma compatta. Non ricampiona le immagini, non ricomprime le fotografie, non riduce i font: le pagine restano identiche a prima.

Alla fine ti dice quanto hai guadagnato — «da 4,2 MB a 2,8 MB (−33%)» — e quante risorse duplicate ha unificato. Se non c’è niente da guadagnare lo dice e lascia il file com’era, invece di consegnartene uno più grande. Su un documento cifrato non lavora: prima va tolta la protezione. Su un documento firmato digitalmente chiede conferma, perché riscrivere il file invalida la firma.

Domande frequenti

Quanti file posso unire?

Non c’è un numero massimo scritto nel programma: servono almeno due file, e il limite reale è la memoria del dispositivo, perché i documenti vengono aperti tutti insieme nel browser.

Unendo due moduli PDF, i campi compilabili restano?

No. Nel documento unito i riquadri dei campi restano visibili ma non sono più compilabili: l’unione ricostruisce un documento nuovo e la struttura del modulo non sopravvive. Se ti serve un modulo funzionante, compila e appiattisci prima di unire, oppure unisci prima e ricrea i campi dopo.

Dividendo un modulo, invece?

Lì i campi restano compilabili: la divisione usa una strada diversa, che parte dal documento originale e ne toglie le pagine non richieste invece di ricostruirlo da zero.

Perché i file divisi pesano quasi quanto l’originale?

Perché togliere una pagina non toglie gli oggetti che quella pagina usava: restano nel file, non più raggiungibili ma ancora presenti. È il prezzo di aver conservato campi e struttura. Su un documento con molte risorse condivise la somma dei pezzi può superare di parecchio l’originale. Passare «Comprimi» su ciascun pezzo recupera parte dello spazio.

I segnalibri sopravvivono?

Nell’unione no. Nella divisione la struttura dei segnalibri viene copiata, ma le voci che puntavano a pagine rimaste fuori restano scollegate: possono comparire nell’indice e non portare da nessuna parte.

Posso dividere ogni N pagine?

No. Le modalità sono due: intervalli scritti a mano, o un file per ogni pagina. Per «ogni 10 pagine» si scrivono gli intervalli.

La compressione peggiora la qualità delle immagini?

No, e non la migliora nemmeno: le immagini non vengono toccate. La compressione lavora sulla struttura — unisce i flussi identici duplicati e riscrive gli oggetti in forma compatta. Se non c’è niente da guadagnare, l’editor te lo dice e lascia il file com’è, invece di consegnartene uno più grande.

Il ritaglio elimina il contenuto tagliato?

No. Il ritaglio riduce l’area visibile della pagina, ma il contenuto fuori dai nuovi margini resta nel file e si può recuperare. Non usarlo per nascondere dati: per quello serve la redazione.

Continua da qui

Le altre cose che l'editor sa fare, spiegate una per una.

Se preferisci una panoramica di tutto, parti dalla pagina iniziale oppure dalla guida all'uso.

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