Oscurare dati riservati in un PDF

Censurare un documento togliendo davvero il contenuto dal file, non coprendolo con un rettangolo nero che chiunque può spostare.

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Coprire non basta: la differenza fra un rettangolo nero e una redazione

Disegnare un rettangolo nero sopra un nome in un PDF non nasconde niente: il testo resta nel file, si seleziona, si copia e si ritrova con la ricerca. Una redazione vera toglie il contenuto dal documento. È quello che fa PDFEditabile.it: marchi le aree, premi «Applica redazione», e gli oggetti di pagina che quelle aree toccano vengono rimossi e distrutti prima che il rettangolo nero venga disegnato. Poi la pagina viene riscritta da capo, senza conservare la versione precedente.

È lo stesso errore che ogni anno finisce sui giornali: un atto giudiziario, un contratto o una perizia pubblicati con i nomi «cancellati», e qualcuno che seleziona il testo sotto il riquadro e lo incolla. Succede perché il PDF è fatto a strati: aggiungere un rettangolo opaco aggiunge uno strato, non ne toglie uno.

Qui l’ordine delle operazioni è l’opposto, e si vede nel codice: prima si enumerano gli oggetti della pagina e si distruggono quelli che intersecano l’area, poi si rigenera il flusso di contenuto, e solo alla fine si disegna il rettangolo nero — che serve al lettore umano, non alla sicurezza. Il salvataggio finale riscrive il file per intero, senza aggiornamento incrementale: nel PDF non resta una copia precedente da cui ripescare.

Come si oscura un dato, passo per passo

1

Apri il PDF

Premi «Apri» e scegli il documento. Se una pagina è ruotata, riporta la rotazione a 0°: la redazione lavora solo su pagine dritte.

2

Vai in «Pagine» e apri «Redazione»

Nel selettore delle modalità scegli «Pagine», poi il pulsante «Redazione». Oppure premi Ctrl+K e cerca «oscura».

3

Marca le aree

Trascina il mouse (o il dito) sopra ogni parte da togliere. Il contatore in alto dice quante aree hai marcato. Con «Trova dati sensibili» l’editor propone da solo codici fiscali, IBAN, indirizzi email e numeri di telefono: le proposte vanno confermate una per una, nessuna è preselezionata.

4

Scegli cosa togliere oltre al testo

La casella «Rimuovi anche i metadati» è attiva: toglie autore, titolo, software e date. Se il documento porta allegati compare «Rimuovi gli allegati», che invece è spenta.

5

Premi «Applica redazione», poi conferma

Il secondo clic dice «Conferma: rimozione DEFINITIVA». Da qui non si torna indietro: gli oggetti vengono distrutti e la pagina viene riscritta.

6

Salva il file

Premi «Salva». Se hai lasciato aree marcate ma non applicate, l’editor ti ferma e ti avvisa che il testo sotto i riquadri resterebbe leggibile.

Il riconoscimento automatico: quattro tipi di dato, tutti validati

Il pulsante «Trova dati sensibili» passa tutte le pagine e propone le aree da coprire. Non cerca per somiglianza: ogni candidato viene validato, così le proposte sbagliate sono poche.

Tipo di datoCome viene verificato
Codice fiscaleNon basta la forma: viene calcolato il carattere di controllo (CIN) secondo le tabelle ministeriali. Una sequenza che ha l’aspetto giusto ma il controllo sbagliato viene scartata.
IBANControllo mod-97 secondo ISO 7064, più la lunghezza attesa per il paese (la tabella copre 76 paesi).
Indirizzo emailControllo di forma: un solo @, un dominio con estensione di almeno due lettere.
Numero di telefonoFormati italiani: da 9 a 11 cifre dopo aver tolto il prefisso +39 o 0039, e deve cominciare per 0 (fisso) o 3 (mobile).

Le proposte compaiono sulla pagina con un’etichetta («Codice fiscale — tocca per coprire») e vanno confermate una per una: nessuna è già selezionata. È voluto — una redazione che parte da sola su un riconoscimento automatico è una redazione di cui nessuno ha risposto.

Cosa il riconoscimento non cerca

Partita IVA, numeri di carta di credito, date di nascita, nomi e cognomi, indirizzi di casa, numeri di documento. Non ci sono. L’editor stesso lo dice a fine ricerca: «il riconoscimento non è esaustivo: controlla comunque a occhio». Prendilo per quello che è — un aiuto a cercare, non una garanzia di aver trovato tutto.

Che cosa viene tolto oltre al testo visibile

Molte fughe di dati non stanno nel testo, ma intorno. Un PDF porta con sé il nome dell’autore, il programma con cui è stato prodotto, le date, a volte un file allegato di cui nessuno si ricorda.

Rimosso

  • Oggetti di pagina — testo, immagini, tracciati — che toccano le aree marcate
  • Metadati del documento: autore, titolo, oggetto, parole chiave, creatore, software, date di creazione e modifica
  • Blocchi XMP, sul documento e su ogni singola pagina (l’oggetto viene cancellato, non solo scollegato)
  • Annotazioni e commenti che ricadono nelle aree marcate, con il loro contenuto e il fumetto collegato
  • Valori dei campi modulo i cui riquadri ricadono nelle aree marcate, compresi suggerimenti, etichette e script associati
  • Allegati incorporati — solo se spunti la casella, che è spenta di partenza

Non rimosso

  • Titoli dei segnalibri
  • JavaScript incorporato nel documento e azioni all’apertura
  • Livelli opzionali nascosti
  • Testo alternativo dell’albero della struttura (PDF taggati)
  • Identificativo del file nel trailer e chiavi non standard nelle informazioni sul documento
  • Campi e annotazioni che stanno fuori dalle aree marcate

Gli avvisi che l’editor ti dà, e perché ascoltarli

«Aree marcate ma non rimosse»

Se provi a salvare, scaricare o condividere con delle aree marcate ma non applicate, l’editor si ferma: «se salvi così, il testo sotto i riquadri resta leggibile nel file». Puoi scegliere «Rimuovi e salva», «Salva senza redigere» o annullare. È il controllo che sta su tutte le vie d’uscita del documento, non solo sul pulsante Salva.

«Si cancellerà più testo di quello marcato»

Compare quando il conto non torna: la marca copre pochi caratteri ma l’oggetto da distruggere ne contiene molti di più. Il messaggio dice quanti, e ricorda che la rimozione è definitiva.

Il controllo dopo l’applicazione

Finita la redazione il documento viene riaperto con entrambi i motori e il numero di pagine confrontato con quello di partenza. Se qualcosa non torna, non viene applicato niente: «Il documento è rimasto quello di partenza: nessun dato è stato tolto». Meglio un’operazione fallita di un file rotto che nessuno ricontrolla.

Limiti da conoscere prima di iniziare

  • Pagine ruotate. La rotazione va riportata a 0° prima di applicare.
  • Documenti cifrati. Vanno aperti e la protezione va tolta prima: la redazione non lavora su un file cifrato. Vedi password e permessi.
  • Granularità. Si toglie l’oggetto intero che la marca tocca, non i caratteri coperti.
  • Scansioni. Una pagina che è una sola immagine sparisce tutta.
  • Niente cerca-e-oscura di una parola qualsiasi su tutto il documento.
  • Nessun comando «oscura tutta la pagina»: si trascina un riquadro sopra l’area.

Domande frequenti

Il testo coperto si può recuperare?

No, se hai premuto «Applica redazione». Gli oggetti di pagina che toccano le aree marcate vengono rimossi e distrutti, e la pagina viene riscritta da capo senza cronologia incrementale: sotto il rettangolo nero non c’è più niente. Se invece hai solo marcato le aree e salvato, il testo è ancora tutto lì.

Che differenza c’è con un rettangolo nero disegnato sopra?

Un rettangolo disegnato con un editor grafico o con lo strumento «annota» è un oggetto in più sopra al testo: chi apre il file può selezionare il testo sottostante, copiarlo, o togliere il rettangolo. È l’errore che ha esposto documenti giudiziari e contratti in tutto il mondo. Qui il rettangolo nero viene disegnato dopo che il contenuto è già stato tolto: è solo un segno visibile di ciò che è stato fatto.

Perché sparisce più testo di quello che ho marcato?

Perché la rimozione lavora sull’oggetto di pagina intero che la marca tocca, non sui singoli caratteri coperti. Se una riga è un unico oggetto, marcarne metà toglie tutta la riga. È una scelta di sicurezza: togliere mezzo oggetto lascerebbe residui. Quando lo scarto è grande l’editor lo dice prima, con i numeri.

Funziona su un documento scansionato?

Sì, ma con un effetto da conoscere. In una scansione l’intera pagina è una sola immagine: marcarne una porzione fa sparire tutta l’immagine, cioè la pagina intera, lasciando il rettangolo nero su un foglio bianco. Il dato viene distrutto davvero, ma insieme al resto della pagina.

Vengono tolti anche i metadati?

Sì, quando la casella è attiva: autore, titolo, oggetto, parole chiave, creatore, software e le date di creazione e modifica, più i blocchi XMP del documento e di ogni pagina. Gli allegati invece si tolgono solo se lo chiedi esplicitamente.

Che cosa non viene rimosso?

I titoli dei segnalibri, il JavaScript incorporato nel documento, i livelli opzionali, il testo alternativo della struttura accessibile e le chiavi non standard delle informazioni sul documento restano. Restano anche i valori dei campi e le annotazioni che stanno fuori dalle aree marcate. Se il documento è cifrato, la protezione va tolta prima.

Posso cercare una parola e oscurarla in tutte le pagine?

No. La ricerca automatica esiste ma copre solo quattro tipi di dato: codice fiscale, IBAN, email e telefono. Le altre aree si marcano a mano, pagina per pagina.

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Se preferisci una panoramica di tutto, parti dalla pagina iniziale oppure dalla guida all'uso.

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