Due firme diverse, che servono a cose diverse
PDFEditabile.it firma i PDF in due modi. La firma grafica è il segno della tua mano: la disegni, la scrivi o ne carichi la foto, la appoggi sulla pagina e diventa parte del documento. La firma digitale è un calcolo crittografico: lega il documento a un certificato e permette a chiunque di accorgersi se qualcuno lo ha modificato dopo. Entrambe vengono prodotte dentro il browser: il documento non viene inviato a nessun servizio.
| Firma grafica | Firma digitale | |
|---|---|---|
| Che cos’è | Un’immagine incorporata nella pagina | Una struttura crittografica dentro il file |
| Serve un certificato | No | Sì: un file .p12/.pfx, o un ID auto-firmato creato qui |
| Si vede sulla pagina | Sempre | Solo se scegli «Firma visibile» |
| Rileva le modifiche successive | No | Sì |
| Dice chi ha firmato | Solo a occhio | Sì, con il nome nel certificato |
| Ha valore di firma qualificata | No | No |
Firma grafica: disegnarla e appoggiarla
Apri il PDF e premi «Firma»
Il pulsante «Firma» sta nella barra in alto a destra. Si apre una finestra con quattro schede: Disegna, Digita, Immagine, Firma digitale.
Crea la firma
Con «Disegna» la tracci col mouse, col dito o con la penna, scegliendo colore e spessore. Con «Digita» scrivi il nome e scegli uno dei tre stili corsivi. Con «Immagine» carichi una foto della firma in PNG o JPG.
Premi «Usa e posiziona»
La finestra si chiude e la firma compare come riquadro sulla pagina che stavi guardando.
Sistemala sulla pagina
Trascina il riquadro dove serve e ridimensionalo dall’angolo: le proporzioni restano bloccate. Puoi aggiungere altri elementi — una data, una spunta, un testo — con «Aggiungi altro».
Premi «Applica»
La firma viene incorporata nel contenuto della pagina. Con «Applica e scarica» ottieni subito la copia firmata.
Tre modi per crearla
Disegna
Su un riquadro bianco, con mouse, dito o penna. Colore a scelta, spessore da 1 a 8. Il tratto viene ritagliato ai bordi e salvato come PNG con lo sfondo trasparente.
Digita
Scrivi il nome e scegli fra tre stili corsivi. I caratteri sono quelli già presenti nel sistema: non viene scaricato nessun font da internet.
Immagine
Una foto o una scansione della firma, in PNG o JPG. Viene normalizzata a un massimo di 1400 pixel sul lato lungo.
Oltre alla firma puoi appoggiare dei segni ausiliari: una spunta, una croce, un pallino, la data di oggi in formato gg/mm/aaaa, o un testo libero. Sono gli elementi che servono per completare un modulo cartaceo scansionato.
Se lasci attiva la casella «Salva per riuso» la firma resta nella galleria «Le mie firme» e la ritrovi la volta dopo. Resta nel database del tuo browser, su quel computer: non viene inviata a noi né sincronizzata altrove. Puoi cancellarla dalla galleria quando vuoi.
Due casi in cui l’editor si ferma
Se la vista è ruotata o se la pagina è ruotata nel documento, il posizionamento viene rifiutato: la firma risulterebbe di traverso negli altri lettori. Riporta la rotazione a 0° e riprova.
Firma digitale: che cosa produce davvero
Apri il PDF e premi «Firma»
Poi scegli la scheda «Firma digitale».
Prepara un Digital ID
Puoi crearne uno auto-firmato sul momento — compili nome comune, organizzazione, email, validità in giorni e algoritmo (RSA 2048 o ECDSA P-256) e premi «Crea Digital ID» — oppure importare un file .p12 o .pfx con la sua password.
Compila i dati della firma
Motivo e luogo sono facoltativi. Se spunti «Firma visibile» viene disegnato un riquadro con nome, data e motivo; altrimenti la firma è invisibile ma altrettanto valida. Se il PDF ha già un campo firma vuoto puoi usarlo.
Scegli il livello
Approvazione, che consente altre firme, oppure certificazione con tre gradi di blocco delle modifiche successive.
Premi «Firma il PDF»
La firma viene calcolata nel browser e subito riverificata: se il controllo non passa, il documento resta quello di prima. Poi si apre da solo il pannello «Firme digitali».
I dettagli tecnici, senza abbellimenti
- Firma PKCS#7/CMS detached nel dizionario firma del PDF, con sottofiltro
adbe.pkcs7.detached: il profilo classico dei PDF firmati. - Impronta SHA-256. Chiavi RSA 2048 o ECDSA P-256.
- La firma copre l’intero file tranne lo spazio riservato alla firma stessa: se qualcuno aggiunge o cambia byte, il controllo se ne accorge.
- Attributi firmati: tipo di contenuto, ora della firma e impronta del documento.
- Viene incorporato solo il certificato del firmatario, non la catena.
- Firme multiple: se il documento è già firmato, la nuova firma viene scritta come aggiornamento incrementale, così le firme precedenti restano valide.
- Certificazione con blocco delle modifiche successive, in tre gradi: nessuna modifica, sola compilazione moduli, moduli più commenti.
- Tutta la crittografia usa le API del browser; la libreria che costruisce i certificati e i contenitori CMS è servita da questo sito, non da una rete di distribuzione esterna.
Che cosa questa firma NON è
- Non è una firma elettronica qualificata ai sensi del regolamento eIDAS.
- Non produce né legge file .p7m (CAdES): il formato italiano della firma digitale con smart card qui non è gestito.
- Non c’è marca temporale: la data è quella dell’orologio di chi firma.
- Non c’è conservazione a lungo termine: niente OCSP, niente liste di revoca incorporate.
- Non supporta smart card, CNS, token USB o firma remota: solo un file .p12 o .pfx.
Verificare le firme di un documento ricevuto
Il pulsante a forma di scudo, accanto a «Firma», apre il pannello «Firme digitali». Per ogni firma trovata nel documento mostra il nome del firmatario preso dal certificato, la data dichiarata e quattro indicatori: integrità, validità crittografica, copertura dell’intero documento, presenza della marca temporale.
Il verdetto in cima distingue tre casi: «Firma valida», «Valida (non copre tutto il documento)» — cioè qualcuno ha aggiunto byte dopo la firma — e «Firma non valida».
Il limite più importante da capire
La verifica non controlla la fiducia nell’emittente. Non ricostruisce la catena dei certificati, non consulta gli elenchi dei certificatori riconosciuti, non guarda la scadenza. Una firma fatta con un certificato di un’autorità qualificata e una fatta con un certificato auto-firmato risultano identiche: «Firma valida». Quello che il pannello dice davvero è: questo documento non è stato toccato dopo essere stato firmato con questa chiave. Chi sia il proprietario della chiave, non lo dice. Per quello serve un verificatore riconosciuto.
Domande frequenti
La firma disegnata ha valore legale?
È una firma elettronica semplice: un’immagine incorporata nella pagina. Vale quanto vale una firma scansionata su un documento inviato per email — può bastare in molti contesti privati, non equivale a una firma digitale né a una firma elettronica qualificata. Non contiene crittografia e non rileva le modifiche successive.
La firma digitale di questo sito è una firma qualificata eIDAS?
No, e l’applicazione lo dice esplicitamente. Produce una firma PKCS#7 detached standard dei PDF, con SHA-256: garantisce integrità e identità del certificato usato, ma non è una firma elettronica qualificata e non ha marca temporale.
Posso firmare un file .p7m?
No. L’applicazione non crea, non apre e non verifica i file .p7m (CAdES), il formato usato in Italia per la firma digitale con smart card o token. Firma soltanto dentro il PDF.
Posso usare la mia smart card, la CNS o un token USB?
No. L’unico certificato accettato è un file PKCS#12, cioè .p12 o .pfx, con la sua password. Non c’è supporto per PKCS#11, smart card, CNS o firma remota.
C’è la marca temporale?
No. Il codice per richiederla esiste ma è disattivato di proposito: le autorità di marcatura pubbliche non si possono interrogare da una pagina web, e l’unico servizio raggiungibile era un intermediario di terzi che avrebbe visto l’impronta del documento e il tuo indirizzo IP. Finché non c’è un servizio proprio, l’opzione resta spenta e l’applicazione non esce in rete. La data mostrata è quindi quella dichiarata dall’orologio di chi firma.
Che cosa verifica il pannello «Firme digitali»?
Due cose, e le distingue: l’integrità, cioè che il documento non sia stato modificato dopo la firma, e la validità crittografica della firma stessa. Controlla anche se la firma copre tutto il file o solo una parte. Non verifica invece la fiducia nell’emittente: catena dei certificati, AATL ed elenchi europei non vengono consultati, e neppure la scadenza del certificato. Un certificato auto-firmato e uno di un’autorità qualificata risultano perciò uguali.
Che cosa succede se modifico il documento dopo averlo firmato digitalmente?
La firma risulta non valida, ed è così che deve essere. Se comprimi un documento firmato l’applicazione ti avverte prima, perché la compressione riscrive il file. Se il documento porta già una firma e ne aggiungi un’altra, la seconda viene scritta come aggiornamento incrementale: i byte originali restano intatti e la prima firma continua a risultare valida.
Le firme che disegno restano salvate?
Se lasci attiva la casella «Salva per riuso», sì: la firma finisce nel database del tuo browser e la ritrovi in «Le mie firme» alla visita successiva, su quel computer e su quel browser. Puoi cancellarla dalla galleria. La chiave privata di un Digital ID invece non viene mai salvata: vive solo per la sessione.
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